Chiese

La chiesa del Cassero

A protezione dell’accesso meridionale dell’antica Interamna, venne costruita in epoca romana una fortificazione collegata al resto della cinta muraria tramite un alto muraglione. La strada Flaminia (Nova) passando sopra il ponte sul nera (ponte Romano), costeggiava il muraglione fino ad arrivare Porta Romana.

Nel 1580, i Confrati della Compagnia del SS. Sacramento iniziarono nel la costruzione di una chiesa sopra ai ruderi del forte, il forte del Cassero.

L’edificio venne dedicato alla Madre della Chiesa e prese il nome di Maria Santissima del Cassaro o Cassero. La facciata della chiesa era ben fatta e di notevole pregio tanto da essere riconosciuta come la migliore in Terni:

“mostra la sua faccia arricchita di colonne, architravi, cornicioni e altri ornamenti di travertini. Ha nel didentro ben disposte cappelle e altari.”

Ricostruzione della chiesa secondo la descrizione nei testi.

Nel 1586 si portava a compimento la costruzione di tale chiesa. Essendo però la nuova costruzione situata al di là della muraglia che collegava il forte con porta Romana, la Confraternita ottenne il permesso di aprire una porta sulla muraglia per agevolare quindi l’accesso dei devoti alla chiesa, con l’obbligo però di chiuderla a sue spese qualora sopraggiungesse il bisogno. Venne in seguito costruita una casa per il custode della chiesa  e una nuova sacrestia a ridosso della torre che faceva parte del Cassero.

Nel 1841 tutto il complesso, compresa la muraglia, fu rasa al suolo per pubblica utilità, ovvero per permettere di ampliare la strada che da ponte Romano giungeva alla porta Romana. I lavori si resero necessari perché questo tratto di strada presentava un profondo avvallamento con conseguente allagamento della strada stessa e forti disagi per le carrozze che vi transitavano.

Quel che rimane sono i capitelli di travertino delle colonne, sistemati qua è la come ornamenti nei giardini pubblici della Passeggiata. Della chiesa inoltre rimane a tutt’oggi l’immagine ad affresco che negli anni ’30 fu trasportata e collocata nello spazio verde antistante il Duomo a fianco del palazzo Bianchini.

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