Sezione storia di Terni

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La storia di Terni attraverso leggende, documentari e ricostruzioni digitali di edifici non più esistenti

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Interamna Nahar: l'origine del nome

Il nome con cui veniva identificata nei tempi passati l’antica Terni è composto da due termini: Interamna Nahar. Interamna era un toponimo utilizzato dalle popolazioni umbre per indicare una città tra due corsi d’acqua; infatti, dalla traduzione del termine in lingua latina si capisce bene il significato: Inter-amni, “tra i [due] fiumi”

La leggenda del drago

Sullo stemma della città di Terni è rappresentata la figura di un drago o anche detto Thyrus. Il motivo di tale raffigurazione deriva da una leggenda che Elia Rossi Passavanti, nel libro Interamna Nahars, descrive così:

I siti archeologici

In questa sezione sono raccolte le informazioni riguardanti i ritrovamenti archeologici fatti nella città di Terni e nelle zone periferiche. In alcuni casi il sito archeologico risulta ancora visitabile mentre in altri casi è stato rimosso tutto e sono state costruite nel luogo strutture moderne, dai più recenti parcheggi sotterranei fino allo stabilimento AST.

Le porte di accesso alla città

All'antica città si poteva accedere attraverso cinque porte: a sud da porta romana, a nord da porta spoletina, a est da porta San Giovanni e da porta del sesto e infine ad ovest da porta S. Angelo.

I ponti

Essendo la città di Terni circondata dal fiume Nera ed il torrente Serra, vi si poteva accedere attraversando dei ponti, tanti quante erano le porte di accesso.

Le mura della città

Per proteggersi dagli attacchi dei nemici, la città di Terni era dotata di una cinta muraria che si estendeva per circa 3-4 chilometri di lunghezza. In epoca medievale, quando la città dovette combattere le più aspre battaglie e resistere agli attacchi da parte di milizie straniere o dalle popolazioni dei vicini paesi (es. Narni, Rieti), le mura furono ampliate e rafforzate in alcuni punti.

Rocche e castelli

Un tempo, nelle alture che circondano la conca ternana, sorgevano un buon numero di rocche e castelli, posti a difesa e controllo del territorio ternano. Al giorno d’oggi si possono ancora vedere i resti di alcune di queste costruzioni:

Le antiche chiese

Fino alla prima metà dell’1800, a Terni esistevano molte chiese, o parrocchiali o annesse a monasteri e conventi. Numerose erano anche le Confraternite laiche, che con spirito cristiano, svolgevano assistenza agli infermi, istruivano e aiutavano i poveri.

I Rioni della città

Terni sotterranea

Come tutte le antiche città, anche Terni ha la sua parte sotterranea. Infatti, in alcune zone della città, al di sotto dal piano stradale, sono ancora presenti gallerie, pozzi di areazione, scale di accesso, nicchie e grandi saloni.


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