Le antiche porte di accesso alla città

All’antica città si poteva accedere attraverso cinque porte: a sud da porta romana, a nord da porta spoletina, a est da porta San Giovanni e da porta del sesto e infine ad ovest da porta S. Angelo.

Al giorno d’oggi rimangono intatte porta Spoletina e porta S. Angelo.

Porta San Giovanni

Molto probabilmente il nome deriva dalla chiesa di San Giovanni che sorgeva nelle vicinanze della porta stessa, nella contrada Galleto. La chiesa, costruita in tempi antichi, era sotto il iuspatronato della famiglia Mazzancolli.

Porta Sant'Angelo

Porta Sant’Angelo costituiva l’accesso occidentale all’antica Interamna; da qui partiva la strada per Todi. La denominazione di questa porta deriva sicuramente da una chiesa, dedicata all’Arcangelo Gabriele, situata nelle vicinanze (si conosce solo l’anno della demolizione, 1600).

Porta Spoletina

La porta Spoletina permetteva l’accesso alla città di Terni dal lato Nord-Est della cinta muraria. Il nome deriva dal fatto che, uscendo dalla porta , si imboccava la strada che conduceva a Spoleto, ovvero la nuova Flaminia.

Porta del Sesto

La porta del Sesto (detta anche porta Garibaldi) si trovava in corrispondenza del decumanus maximus; Da qui, dopo aver attraversato il ponte sul Nera (detto erroneamente ponte del Sesto) si imboccava la strada che conduceva a Marmore e quindi alla piana reatina.

Porta Romana

L’accesso meridionale alla antica Interamna era costituito da porta Romana; il nome ci indica chiaramente che da qui si imboccava la strada che portava all’Urbe, la strada consolare Flaminia (“nova”).


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