La chiesa di Sant’Angelo de Flumine

Tra l’area dove ora sorgono i nuovi edifici di Corso del Popolo e via delle Conce, si trovava una piccola chiesa di proprietà della confraternita di San Sebastiano, intitolata a San Michele Arcangelo; poiché l’edificio si trovava nelle vicinanze del fiume Nera, venne aggiunto l’appellativo de flumine.

Facendo un confronto tra le due foto seguenti si può ben distinguere come era posizionata la chiesa.

Questa in pratica sorgeva tra le due attuali palazzine di colore rosa.

FotoVecchia300DPI
zona sant angelo flumine

Lo stile architettonico della chiesa, risalente al XII secolo, era quello romanico e, come si può intravedere dalla foto, fu costruita utilizzando pietre di edifici più antichi.  La piccola chiesa era a navata unica con la facciata a due spioventi e un piccolo campanile a vela collocato proprio sopra la facciata. La muratura esterna era costituita da file regolari di conci, con blocchi più grandi verso la base. L’interno dell’edificio di culto era abbellito con degli affreschi che purtroppo furono staccati e venduti alla fine del XIX secolo.

Nei tempi passati la chiesa era una delle tante parrocchie presenti a Terni; da quando però fu soppressa come parrocchia, l’edificio fu ben presto abbandonato e lasciato quindi all’incuria del tempo. Il “colpo di grazia” fu dato poi dai bombardamenti della seconda guerra mondiale che danneggiarono e distrussero, chissà perché, la quasi totalità dell’antiche chiese presenti a Terni.

La chiesa di Sant’Angelo de flumine è in stretto legame con l’assetto urbano dell’antico municipio romano Interamna. L’Angeloni infatti, nella sua “storia di Terni”, afferma che la chiesa fu costruita proprio nel luogo dove sorgeva uno dei due complessi termali della città romana. Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che il materiale utilizzato per la costruzione della chiesina derivava da quello di spoglio di antichi edifici, molto probabilmente di epoca romana. Facendo un  sopralluogo nella zona dove sorgeva l’edificio ho potuto trovare due indizi che confermano l’ipotesi;  alla base delle prime palazzine di via delle Conce, nella facciata posteriore, si possono vedere delle grosse pietre squadrate probabilmente di epoca romana.

Riuscirà la nostra città a conservare queste piccole antiche testimonianze del tempo che fu?


Hit Counter by http://yizhantech.com/