La chiesa di Sant’Andrea

La chiesa di Sant’Andrea ed Agata, databile fu  edificata tra il XII ed il XIII secolo a.C. sul luogo dove sorgeva il Tempio di Hercole. Nel corso degli anni subì diverse opere di restauro e di rifacimento: quella più sostanziale venne eseguita nel seicento.

Dalle relazioni delle visite apostoliche emergono preziose informazioni circa la struttura della chiesa.

La pianta della chiesa era a croce greca, il cui braccio superiore terminava con un abside semicircolare. L’intero edificio poggiava su un basamento di laterizi di circa un metro di altezza. Il dislivello creato da tale basamento lo si superava con due rampe di scale in pietra delimitate da un corrimano in pietra e laterizi. Giunti sul pianerottolo su cui terminavano le due rampe , si accedeva alla chiesa attraverso un portone di legno decorato; entrando sulla destra c’era un’acquasantiera di marmo.

Sul fondo dell’abside c’era l’altare maggiore, balaustrata davanti, realizzata in legno intagliato. Questo altare era costituito da due colonne e sormontato da una corona di legno con intagli dorati. Al centro era situato il tabernacolo e una croce, entrambi di legno intagliato. Dietro all’altare c’era un dipinto rappresentante Maria SS. Della Purità e i Santi Andrea e Agata V. e M.

A destra dell’altare maggiore c’era quello dedicato a S. Francesco di Paola. Anche qui una balaustra di legno  era posta davanti all’altare sormontato da una tela rappresentante il Santo. Al centro dell’altare c’era un tabernacolo sormontato da un dipinto rappresentante Maria SS. Addolorata. In cornu Evangelii era presente una lampada votiva sospesa al muro e due tabelloni su cui erano appesi gli ex-voto offerti al Santo.

A sinistra dell’altare maggiore sorgeva invece l’altare dedicato a S. Rosa da Lima, anch’esso ornato da balaustra e colonne in legno intagliato. La tela posta dietro all’altare rappresentava la Madonna SS. e i santi Rosa da Lima e S. Antonio da Padova.

In fondo alla navata, sopra al portone di ingresso, c’era la cantoria con un organo di buona fattura.

Sui muri laterali erano appesi quattro medaglioni che raffiguravano i quattro miracoli principali di S. Francesco di Paola.

All’interno della chiesa c’erano due confessionali di legno incastrati nei muri laterali; inoltre erano presenti gli stemmi delle famiglie Antonelli, Diamanti, Paradisi e Castelli.

Il pavimento, come specificato in una delle relazioni suddette, era sempre sconnesso a causa delle diverse tombe presenti al di sotto di esso. Infatti nella chiesa vi erano sepolti il conte Andrea Castelli e i suoi quattro figli, entrambi uccisi da Braccio Forte Braccio, duca di Montone.

A conferma della presenza di sepolture al di sotto della chiesa, c’è la testimonianza di una coppia di anziani signori, abitanti di fronte alla chiesa da circa cinquanta anni: loro affermano di aver visto tempo fa emergere dalla terra delle ossa umane, sul lato sinistro della chiesa (dove sorgeva l’altare dedicato a S. Rosa da Lima). Il comune intervenne costruendo un muretto di contenimento su tutto il perimetro della chiesa.

Al giorno d’oggi dell’intero edificio rimangono solo le due rampe di accesso alla chiesa, le basi delle quattro paraste che ornavano l’ordine inferiore della facciata, e i due finestroni con grate di ferro.

Purtroppo, nonostante una targa apposta nell’aiuola riporta la scritta “i cittadini di Terni con memoria e impegno di pace”, ciò che resta della chiesa di S. Andrea viene utilizzato come toilette per i cani!

Si spera che al più presto venga sistemato e rivalorizzato questo piccolo angolo di storia ternana.


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